Anna Zanoni

Anna Zanoni

 Anna Maria Zanoni comincia a dipingere dopo il liceo, avendo scoperto una sua predisposizione per la pittura e il piacere per questa attività.
Dopo una lunga interruzione
, negli ultimi anni riprende in mano i “ferri del mestiere”, riscoprendo intatto il desiderio di rappresentare sulla tela la propria sensibilità. Torna all’antica confidenza con figure e colori, riproducendo i grandi maestri, in particolare gli amati impressionisti. Mano a mano che la sua tecnica si affina, sempre più fa valere la sua personalità espressiva. I soggetti appartengono alla quotidianità e sulla tela si sfumano in un’aura di intimità: scorci di antichi borghi, piccole scale di pietra ben tenute, facciate fiorite, una vecchia casa di campagna, muri il cui rosso è squarciato da una finestra semiaperta oppure velata dal candore di una tenda inamidata che nasconde la vita che si svolge all’interno. Ci sono anche paesaggi naturali , campagne attraversate da calmi corsi d’acqua azzurra, tersa come il cielo che si apre luminoso, anche quando è attraversato da nubi leggere, boschi di alberi slanciati in cui la luce filtra senza ostacoli, una vecchia potente quercia colta durante un maestoso foliage: luoghi pacifici e pacificanti. E ci sono anche i fiori, i primi: un vaso su un tavolo che, visto dall’alto, appare come curiosamente inclinato, quasi una citazione di Cezanne, e quelli più tecnicamente maturi; fiori senza pretese e ricchi di colore, raccolti da una mano semplice e messi in un vaso così come capita, dei gigli dal biancore carnoso che sembrano volersi staccare dallo sfondo come per affermare la loro autonoma capacità di prendere vita. E la tecnica corrisponde perfettamente ai soggetti che maggiormente suscitano l’interesse di Anna Zanoni: è un pennello leggero, preciso, quasi “invisibile”, quello che lavora sulla tela e la riempie in ampie campiture; anche l’impianto scenografico deve suscitare in chi guarda un senso di armonia: la prospettiva , i piani di visione sono rispettati , ma forse l’aspetto che più caratterizza la pittura di Anna Zanoni è il colore: preciso nel cogliere la realtà ( pur nella consapevolezza dell’inganno della visione), vivo e puro, nessuna bassa intensità tonale, ma neppure forzature iperrealiste. E’ come se tutto concorresse a rappresentare un mondo perfetto e naturale dove la vita si svolge discretamente secondo ritmi regolari e morbidi, niente rotture sincopate, invece una sinfonia melodica che rivela forse un innato sentimento di intesa tra la pittrice e il mondo o forse un desiderio pacato di un mondo migliore.


Prof.ssa Alessandra Di Sante


Opere dell'artista

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